Torna l’appuntamento della Capitale con la manifestazione che, con conferenze, laboratori, giochi ed esperienze, da anni avvicina il grande pubblico al mondo della scienza
Da martedì 8 aprile, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, torna l’appuntamento con il Festival delle Scienze di Roma.
Tema centrale di questa ventesima edizione della manifestazione saranno i Corpi che, attraverso mutamenti e adattamenti, sono il risultato di una lunga evoluzione biologica e culturale che ha influenzato, a sua volta, la loro stessa percezione e le interazioni socio-culturali tra essi.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è anche quest’anno partner scientifico del Festival e, con le sue attività, accompagnerà curiosi e appassionati alla scoperta di tutte le accezioni dei corpi: da quelli umani a quelli celesti, passando per i corpi meccanici che aiutano e supportano gli scienziati nello studio del nostro pianeta.
Tra i numerosi eventi della manifestazione, in calendario fino al 13 aprile, di seguito gli appuntamenti con le Geoscienze dell’INGV.
Spice Space
dal 9 all’11 aprile | ore 9:30 | Spazio Sound Corner
a cura di INGV
Spice Space è un gioco da tavola che introduce i giocatori all'affascinante mondo dei corpi celesti del Sistema Solare e delle esplorazioni spaziali, sottolineando l'importanza dei dati satellitari e delle principali missioni per la comprensione dei fenomeni naturali e per affrontare le sfide ambientali.
Il mare che ascolta e racconta. Esplorare il pianeta e il cosmo attraverso il monitoraggio degli oceani
12 aprile | ore 12:00 | AuditoriumArte
a cura di GARR, INAF, INFN e INGV
Negli abissi oceanici, lontano dalla luce e dal rumore della superficie, una rete di occhi e orecchie elettronici scruta l'ignoto. Il suo compito? Ascoltare il mare, monitorando cambiamenti climatici, biodiversità ed ecosistemi. Ma mentre esplorano le profondità, questi osservatori marini captano anche segnali dallo spazio, raccogliendo dati preziosi sull’universo. Osservatori unici, finestre sul cosmo e laboratori per esplorare gli oceani, ponte tra il cuore del mare e l'infinito dello spazio.
Corpi in ambienti estremi
12 aprile | ore 11:00 | Sala Ospiti
a cura CNR e INGV
Fare ricerca è sempre una sfida, a maggior ragione se oltre alle difficoltà scientifiche si aggiungono quelle date dall’ambiente, che hanno impatto sia sulle tecnologie impiegate sia sugli stessi corpi dei ricercatori. Una situazione complessa, per affrontare la quale serve un’adeguata preparazione strumentale e fisica, come raccontano gli scienziati che hanno lavorato negli abissi, sulle cime delle montagne e in Antartide.
Link utili:
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)