Al centro dell’iniziativa gli scenari di rischio nella Sicilia sud-orientale e il rafforzamento della cooperazione tra INGV e istituzioni locali
Il 7 aprile, dalle ore 18, presso la prestigiosa Sala “Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica, su iniziativa del Senatore Salvatore Sallemi, si terrà la conferenza stampa di presentazione del volume degli atti del Seminario dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) svoltosi a Ragusa la scorsa estate.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento sugli scenari di rischio naturale e antropico del territorio ibleo, nella Sicilia sud-orientale, e consolida una cooperazione istituzionale di eccellenza tra l’INGV e il Libero Consorzio Comunale di Ragusa (già Provincia Regionale).
Il volume raccoglie i risultati del workshop durante il quale i ricercatori dell’INGV, in collaborazione con gli esperti locali, hanno delineato le principali criticità di un’area caratterizzata da un’elevata complessità geologica e ambientale.
Durante la conferenza stampa interverranno il Senatore Salvatore Sallemi, titolare dell’iniziativa, il Presidente dell’INGV, Fabio Florindo, la Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Annunziata Schembari, il Prefetto e Vice Presidente dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA), Stefano Laporta, il Dirigente di ricerca INGV, Massimo Chiappini, il Presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), Nicola Casagli, il Professore Emerito dell’Università di Padova e Membro della Commissione Grandi Rischi, Giuseppe Maschio, la Dirigente di ricerca dell’Istituto per la Tecnologia delle Membrane del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR - ITM), Lidietta Giorno. A condurre e coordinare la presentazione il Presidente della Conferenza Mediterranea - COMEN, Francesco Venerando Mantegna.
“La collaborazione tra l’INGV e il Libero Consorzio Comunale di Ragusa è un esempio virtuoso di forte sinergia tra istituzioni del territorio e comunità scientifica - dichiara il Senatore Salvatore Sallemi - Auspico che questo modello si estenda anche alle restanti aree costiere della Regione Siciliana”.
Tra i risultati più rilevanti del percorso avviato si evidenzia l’istituzione di un Tavolo tecnico-scientifico permanente tra INGV e il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, volto a rafforzare la collaborazione tra i ricercatori dell’Istituto e i più qualificati studiosi del territorio, con l’obiettivo di trasformare l’analisi scientifica in strumenti utili alla pianificazione e alla prevenzione.
“La firma della convenzione tra il nostro Istituto e il Libero Consorzio Comunale di Ragusa - dichiara Fabio Florindo, Presidente dell’INGV - rappresenta un’importante opportunità per rafforzare e rendere sempre più efficaci le tecniche di osservazione dei fenomeni geofisici”.
Priorità centrale resta la prevenzione dei rischi naturali, attraverso lo sviluppo di un monitoraggio innovativo e integrato di parametri ambientali critici. In questo contesto è stata avanzata una proposta per il Sistema Osservativo Ambientale (SOA), un’infrastruttura regionale di monitoraggio ambientale progettata per affrontare i rischi climatici e geologici urgenti che interessano la Sicilia. Il SOA promuove un passaggio da una gestione reattiva delle emergenze a un modello scientifico proattivo basato su tre principali reti ad alta tecnologia: la rete OS-IS® che utilizza sensori terrestri e tecniche di machine learning per monitorare il moto ondoso e l’impatto costiero; lo Smart Rainfall System (SRS) che sfrutta l’interferenza dei segnali satellitari per fornire una mappatura in tempo reale e ad alta risoluzione delle precipitazioni estreme; il sistema BlueBox, un laboratorio portatile per il monitoraggio dei parametri di salute marina tramite navi già operanti in area di interesse. Integrando tecnologie di intelligenza artificiale e Internet of Things (IoT), il SOA mira a fornire ai decisori dati precisi per stabilire le priorità sugli investimenti infrastrutturali e mitigare i danni causati da frane e da erosione costiera.
Gli studi condotti finora hanno evidenziato una criticità prioritaria rappresentata dall’intrusione salina. Le analisi di laboratorio, infatti, confermano l’avanzamento del cuneo salino nelle falde acquifere costiere, ovvero un fenomeno causato dall’eccessivo prelievo di acqua per l’irrigazione nelle aree di serricoltura, accompagnato da un significativo inquinamento delle acque.
“La ricerca scientifica è chiamata a dare risposte concrete - spiega Massimo Chiappini, Dirigente di Ricerca dell’INGV – La nostra missione è duplice: da un lato aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei rischi, dall’altro fornire strumenti utili alle istituzioni e ai cittadini, affinché possano adottare misure efficaci di prevenzione e adattamento. Investire in queste azioni significa ridurre la vulnerabilità e costruire resilienza.”
La presentazione al Senato rappresenta, in questo quadro, una significativa attestazione di incisività della cooperazione istituzionale, finalizzata a consentire un passaggio più efficace dalla fase di studio alla definizione di concrete proposte progettuali per la tutela e la gestione del territorio.
La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta streaming su Senato WebTV e sul canale Youtube del Senato.
Link utili:
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
Senato della Repubblica
Libero Consorzio Comunale di Ragusa

