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L'EGU (European Geosciences Union) ha conferito la prestigiosa Robert Wilhelm Bunsen Medal 2026 a Giovanni Chiodini, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Il riconoscimento internazionale premia il suo lavoro nella vulcanologia e nella geochimica dei gas, fondamentale per la comprensione dei processi di degassamento della Terra.

Ricercatore associato dell’INGV ed esperto di fama mondiale, Giovanni Chiodini ha saputo coniugare la teoria con la pratica sul campo, affrontando temi cruciali per la società.

Le sue ricerche sulla caldera dei Campi Flegrei hanno messo in luce l’esistenza di significative correlazioni tra la chimica e i flussi dei gas, le deformazioni del terreno, i terremoti, e la dinamica magmatica in profondità, aprendo nuove vie per la comprensione della crisi bradisismica in corso.

La messa a punto di nuove metodologie per la misura delle emissioni di anidride carbonica (CO2), sia a scala locale che a scala regionale, hanno aperto la via verso un decisivo avanzamento nel monitoraggio geochimico dei vulcani, ed hanno contribuito in maniera sostanziale alle conoscenze sulle relazioni tra emissioni di gas e sismicità in regioni non vulcaniche quali l’Appennino. Attraverso questi sviluppi metodologi, Chiodini ha dato un decisivo contributo all’affinamento delle stime delle emissioni globali di CO2 dal degassamento terrestre, con possibili implicazioni sugli studi del cambiamento climatico.

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Foto - Giovanni Chiodini insieme ai colleghi in una foto ricordo