Mercoledì 23 settembre è stato firmato il documento di consegna lavori che sancisce l’avvio effettivo della costruzione di ET-SUnLab (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), il centro di ricerca che sorgerà nell’area di Sos Enattos, candidata a ospitare il futuro osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope.
La ditta affidataria dei lavori di costruzione, vincitrice dell'appalto in seguito a un bando di gara europeo, è AR.CO. LAVORI Società Cooperativa Consortile, con sede a Ravenna. La consegna dei lavori prevede due scadenze: una intermedia, fissata al 4 settembre 2027, che punta a rendere subito operativi alcuni laboratori del centro di ricerca, e quella finale, stabilita al 14 giugno 2028.
ET-SUnLab è finanziato con circa 10 milioni di euro dalla Regione Sardegna e altrettanti divisi tra Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Il 15 dicembre dello scorso anno era stata firmata a Cagliari la concessione in uso gratuito a INFN, INAF e INGV dell’area di 13.000 metri quadrati destinata alla costruzione del centro di ricerca, di proprietà di IGEA s.p.a., mentre lo scorso 17 luglio si era svolta a Sos Enattos la simbolica cerimonia di posa della prima pietra, alla presenza della presidente della Regione, Alessandra Todde, e dei presidenti di INFN, INAF e INGV, Antonio Zoccoli, Roberto Ragazzoni e Fabio Florindo.
Il progetto prevede la realizzazione di un centro di ricerca, didattica e divulgazione scientifica nell’area occupata attualmente dall’edificio ex-RI.MI.SA., utilizzata negli anni scorsi per le attività del laboratorio SAR-GRAV, e la costruzione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare. SUnLab, alle cui attività collaboreranno anche le Università di Cagliari e Sassari, ospiterà attività di ricerca e sviluppo per ET ed esperimenti di fisica a basso rumore (tra cui Archimedes, esperimento di fisica fondamentale attivo dal 2019 a Sos Enattos), oltre a un osservatorio geofisico per lo studio delle strutture interne della Terra e un telescopio terrestre di grande apertura chiamato “MezzoCielo”. La struttura diventerà anche un centro di riferimento per progetti di divulgazione rivolti alle scuole e di formazione professionale. Il disegno architettonico e paesaggistico è stato elaborato da un gruppo di lavoro dell’AT Lab del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) dell’Università di Cagliari, coordinato da Massimo Faiferri.

