Quest’anno l’INGV sarà presente con due iniziative dedicate alla conoscenza dei fenomeni sismici e al ruolo della ricerca scientifica nella prevenzione e mitigazione del rischio
Dal 22 ottobre al 1° novembre, si terrà a Genova il Festival della Scienza, uno dei principali appuntamenti dedicati alla divulgazione scientifica, che ogni anno coinvolge il pubblico in un viaggio attraverso le scoperte, le idee e le sfide della ricerca contemporanea.
Il Festival, giunto alla sua ventiquattresima edizione, riunirà nel capoluogo ligure centinaia di scienziati, ricercatori, divulgatori, autori e artisti che, negli oltre 30 luoghi del centro cittadino scelti come palcoscenici dell’appuntamento, incontreranno il pubblico di curiosi e appassionati.
Il programma propone conferenze, mostre, laboratori e spettacoli ispirati al tema di questa edizione, “Prospettive”, un invito a cambiare punto di vista, a esplorare nuove direzioni di pensiero e a condividere idee e visioni per costruire nuovi orizzonti di conoscenza.
Quest’anno l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) parteciperà con due iniziative dedicate all’approfondimento della conoscenza dei fenomeni sismici e al ruolo della ricerca scientifica nella prevenzione e nella mitigazione del rischio. Attraverso un laboratorio interattivo e una conferenza, le ricercatrici e i ricercatori dell’INGV accompagneranno il pubblico alla scoperta di ciò che i terremoti del passato possono insegnarci e delle sfide ancora aperte nella previsione degli eventi sismici.
Laboratorio interattivo | Il messaggio segreto dei terremoti
Earthquake Escape Room
22 ottobre - 1 novembre 2026 | lun-ven ore 9:00-16:00 | sab-dom ore 10:00 - 19:00
Piazza delle Feste | Porto Embriaco (Area Porto Antico)
Come in una vera e propria “escape room”, i partecipanti saranno chiamati a indagare tre terremoti che hanno lasciato il segno nella storia sismica italiana. Analizzeranno indizi, risolveranno enigmi e ricostruiranno le informazioni nascoste nei dati. Scopriranno come ogni evento abbia contribuito al progresso della ricerca scientifica e alla mitigazione del rischio sismico, svelando un fondamentale messaggio di resilienza. Attraverso le lezioni apprese dagli eventi del passato, il laboratorio mostrerà come la ricerca possa contribuire a costruire comunità più consapevoli e preparate ad affrontare i terremoti del futuro.
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Incontri | Terremoti: prevederli non basta.
Ripensare il rischio sismico | con Stefano Solarino, dirigente di ricerca INGV
1 novembre 2026 | ore 18:00
Galata Museo del Mare | Auditorium Calata de Mari, 1
Prevedere i terremoti e anticiparne gli effetti è da sempre una delle grandi aspirazioni dell’umanità. Nel corso degli anni sono stati proposti numerosi metodi e individuati possibili segnali precursori, ma la previsione affidabile dei terremoti resta una delle sfide più complesse della ricerca scientifica. La conferenza affronterà vantaggi e limiti dei metodi finora proposti, distinguendo tra approcci predittivi e precursori sismici, e approfondirà le potenzialità dell’intelligenza artificiale e delle tecniche di allarme precoce. L’obiettivo è riflettere su una questione fondamentale: se non possiamo ancora prevedere con certezza quando e dove avverrà un terremoto, come possiamo ridurne le conseguenze? Un’occasione per comprendere perché la conoscenza scientifica, il monitoraggio del territorio e la preparazione delle comunità siano strumenti essenziali per la riduzione del rischio sismico.
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