L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), con la collaborazione del Global Tsunami Model (GTM) e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ha avviato una collaborazione scientifica con l’Università Nazionale An-Najah al fine di valutare il rischio tsunami in Palestina, con particolare attenzione alla Striscia di Gaza.
L’intesa, nata durante la conferenza internazionale della Global Earthquake Model (GEM) Foundation, è stata ufficializzata durante la visita nella sede dell’INGV di Roma da parte di Jamal Dabbeek, coordinatore dell’Unità di Scienze della Terra e Ingegneria Sismica presso il Centro per la Pianificazione Urbana e la Riduzione del Rischio di Disastri e docente della Facoltà di Ingegneria dell’Università Nazionale An-Najah.
Durante una prima fase di lavoro congiunto tra Stefano Lorito, coordinatore del Centro Allerta Tsunami (CAT-INGV), e un team composto da ricercatrici e ricercatori del CAT e dell’ISPRA, sono state elaborate mappe di evacuazione preliminari inondazione tsunami per la Striscia di Gaza. Tra i punti chiave dell'accordo rientrano la creazione di sistemi di allerta precoce e la definizione di piani di evacuazione tempestivi per garantire la sicurezza della popolazione locale.
L'iniziativa consolida il ruolo dell'ateneo palestinese nella riduzione del rischio da catastrofi naturali e promuove l'integrazione del Paese nelle reti internazionali di monitoraggio.
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