Festival scienza 2021 - Ambiente

INTERAZIONE SOLE-TERRA:
IL RUOLO DEL CAMPO GEOMAGNETICO E DELLA IONOSFERA
La Terra ha un campo magnetico che nasce nelle profondità del nucleo fluido. Questo campo permea il nostro pianeta e lo spazio intorno a esso formando la magnetosfera, il nostro scudo spaziale nei confronti del vento solare, che permette l’esistenza dell’atmosfera e protegge la vita. Intorno alla Terra, immersa nel campo magnetico c’è la ionosfera, lo strato più alto dell’atmosfera, elettricamente carico e in grado di modificare la propagazione delle onde radio. Le condizioni sia del campo magnetico che della ionosfera cambiano nel tempo e nello spazio, influenzando i sistemi tecnologici e la sicurezza degli esseri umani. Per monitorare tali condizioni, l’INGV opera tramite osservatori geomagnetici e ionosferici, producendo mappe che ne fotografano la situazione a un preciso istante e in specifiche aree.
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Festival scienza 2021 - Vulcani

VIAGGIANDO TRA LE MAPPE
DEI VULCANI E NEL TEMPO
I vulcani sono i luoghi dove è possibile la formazione di nuova terraferma: risalendo dal mantello, il magma attraversa gli ultimi orizzonti dell’interno del Pianeta fino ad uscire in superficie, espandendosi e solidificando sotto forma di lava o come depositi piroclastici che invadono il mare o che coprono rocce più antiche…
Sul nostro Pianeta, da sempre, l’uomo è attratto dai vulcani e dalle loro manifestazioni e quindi i vulcani sono sempre stati aree visitate, investigate e rappresentate, tra i primi luoghi della Terra ad essere raccontati e mappati.
Questo “anelito” verso i vulcani, è ampiamente testimoniato dai numerosi resoconti di viaggio (sin dalla metà del ‘700, almeno), dalle tante illustrazioni artistiche e dalle prime carte geologiche giunte sino a noi da quei secoli. Mappe che, nel tempo, si sono evolute verso “immagini” più raffinate, dettagliate e fitte di informazioni, grazie ai grandi progressi conoscitivi compiuti in oltre due secoli di sviluppo della scienza e della tecnica moderne.
Il nostro è un breve viaggio attraverso alcune di queste Mappe e fra i testi di famosi scrittori, poeti e viaggiatori che i vulcani li hanno descritti, vissuti ed amati
Mappe del Vesuvio: dalla litografie alle banche dati digitali.
A lungo oscillante tra arte e realtà – si pensi ai disegni e ai dipinti che raccontano il Vesuvio in attività tra il ‘700 e l’800 - la descrizione dei fenomeni naturali del Vesuvio incontra una prima sintesi di geologia vulcanica nella mappa (1832) del geologo e alpinista J. Auldjo che illustra i percorsi delle colate di lava emesse tra il 1631 e il 1831.
Un passo in avanti è la mappa (1891), su carta topografica in scala 1:10000 del Governo italiano, del medico inglese J. Johnston-Lavis, corredata da un libretto esplicativo. La Legenda su questa mappa riconosce per la prima volta due punti chiave nella storia del Vesuvio: le grandi eruzioni del 79 AD e del 1631.
Le varie mappe del Vesuvio prodotte e pubblicate durante il ‘900 (edizioni 1, 2 della Carta Geologica d’Italia) documentano un approccio più moderno, con la rappresentazione sia dei prodotti piroclastici sia delle lave, distinti in base a stratigrafia, età e composizione.
Le mappe degli anni 2000, servendosi di strumenti scientifici e tecnici molto più avanzati, rappresentano enormi moli di dati che abbracciano l’intera storia eruttiva del vulcano e le sue interazioni con l’ambiente circostante.
Mappa di Johnston Lavis

Mappa vulcanologica Vesuvio Sbrana
L’evoluzione delle Mappe - Mappe geo-tematiche
Sulle mappe delle aree vulcaniche si possono visualizzare informazioni specifiche del territorio, anche non geologiche o vulcanologiche.
Ad esempio, possiamo rappresentare gli effetti delle eruzioni del passato sugli insediamenti urbani presenti all’epoca. Una mappa geo-archeologica rappresenta un approccio di indagine multidisciplinare in cui la storia, l'archeologia e la vulcanologia si integrano, per poter comprendere gli impatti degli eventi vulcanici, per stimolare la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini in aree vulcaniche attive, e per la mitigazione del rischio nel contesto dello stato attuale di queste aree, come ad esempio il Vesuvio e il territorio circostante.
Nella mappa dei siti archeologici distribuiti sul territorio vesuviano vengono documentati impatti locali, paesaggio antico e frammenti di vita quotidiana, rivelati dagli effetti dell'eruzione pliniana del Somma-Vesuvio del 79 AD.
Un altro esempio: le mappe delle reti di monitoraggio, che mostrano la distribuzione delle reti strumentali che misurano dati sismologici, geodetici e geochimici. Grazie a questi strumenti è possibile conoscere in tempo reale lo stato del sistema vulcanico. La mappa ci aiuta a posizionarli sul territorio e a pianificare le espansioni necessarie.
Ed ancora, esistono le mappe di vulnerabilità sono un utile strumento per monitorare il territorio e per poter intervenire dove venga superata una soglia di rischio ritenuta accettabile.

Mappa geoarcheologica

Mappa Monitoraggio

Mappa Vulnerabilità iderogeologica
Approfondimento Vulcani – una moltitudine di mappe per un solo Pianeta
Festival scienza 2021 - Spettacolo terremoti totem e tabù
-----Se questa rappresentazione fosse una fotografia, mostrerebbe Sigmund Freud con Galileo che circondato dai sismologi Gutenberg, Richter e Omori si trovano all’aperto, accanto ad un grande Totem che rappresenta la Terra. Sullo sfondo fa capolino un frate con indosso un vecchio saio e in mano le sue inseparabili cesoie. Zac! E l’immagine sembra animarsi con una corrente positiva di desiderio. Come un forte vento, che porta via con sé le ansie della scienza, le paure di aspirazioni utopistiche e fa svanire i tabù legati alla previsione dei terremoti. Ora, osservando meglio la foto, provate a scorgere quali siano i desideri di uno scienziato, di un sismologo, di uno psicoanalista e di un frate. E se non è chiedere troppo... provate ad immaginare anche quali sarebbero i vostri desideri se assisterete a questo spettacolo. Il nostro è di creare un ponte, un legame tra sismologia e psicanalisi, tra la scienza e chi avrà voglia di ascoltare. Per comprendere e insieme, ove possibile, semplificare.
Teatro della Tosse - Genova
26 ottobre 2021
Produzione Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia e Studio Bottoni
Testo di Massimo Crescimbene, Salvatore Mazza, Nicola Alessandro Pino
Adattamento e regia Francesca Satta Flores
con Barbara Alesse, Stefania Bogo, Alessio De Caprio, Lara Panizzi, Francesco Sciancalepore, Marco Selvatico
aiuto regia Lara Panizzi
assistente Lorenzo Bitetti
suono e costumi Gaia Bottoni
fonica e luci Paolo Ferro
sarto di scena Valerio Polzoni
grafica Francesca Di Laura e Daniela Riposati
produzione Studio Bottoni
corealizzazione Festival delle Scienze di Genova
Festival scienza 2021 - Terremoti

I MOVIMENTI DELLA TERRA IERI E OGGI
Nessuno è mai sceso tanto in profondità. Ad oggi è impossibile raggiungere le parti più profonde della terra. Quindi le nostre conoscenze riguardano la parte più superficiale del pianeta. Siamo però in grado di fare una fotografia del suo interno registrando i suoi movimenti: i terremoti. A questi eventi quindidobbiamo la conoscenza sulla struttura interna della Terra.
Per lunghi secoli, l’umanità ha vissuto nella paura dei terremoti, ma oggi disponiamo di un buon bagaglio di conoscenze che ci consentono di sapere perché, dove e come avvengono. E sono proprio le mappe gli strumenti che ci mostrano dove sono avvenuti i terremoti e i maremoti del passato e ci informano ogni giorno sulla sismicità in corso grazie all’attività di monitoraggio e sorveglianza sismica in tempo reale del territorio.
Visita l'area TERREMOTI della Mostra
Festival Scienza 2021
La Mostra
In occasione del Festival della Scienza 2021 l’INGV ha realizzato una mostra in presenza e online dedicata al pianeta Terra e alle sue interazioni: Disegnare il pianeta. Dal Sole al cuore della Terra.
Una mostra dedicata al pianeta Terra e alle sue interazioni, con contenuti multidisciplinari che spaziano dalla geofisica alla geologica, dall’oceanografia alla storia, dalla sismologia alla letteratura. Compirete un viaggio che, a partire dal Sole, vi condurrà sul nostro pianeta attraversando il campo magnetico terrestre e la ionosfera; poi, dalla sua superficie terrestre viaggerete fino raggiungere il cuore della Terra: scoprirete i segreti di vulcani e terremoti, gli eventi più spettacolari (ma anche più distruttivi) che si sono avvicendati nel corso della storia, e le loro rappresentazioni a livello artistico e letterario. Vi immergerete alla scoperta di mari e oceani, capirete come il loro livello varia nel corso del tempo e perché ciò potrebbe rappresentare un rischio per gli abitanti di alcune regioni. Guidati dalle Mappe comprenderete meglio il pianeta Terra, mentre le esperienze virtuali vi permetteranno di scoprirne e apprezzarne alcune meraviglie.
La mostra è organizzata in quattro grandi aree, Ambiente, Vulcani, Terremoti e Ambiente mare.
IL 26 ottobre presso il prestigioso Teatro della Tosse di Genova si terrà inoltre lo
spettacolo “Terremoti Totem Tabù”, scritto dallo psicologo dell’INGV Massimo Crescimbene e dai sismologi INGV Salvatore Mazza e Nicola Alessandro Pino per portare in scena scienza e sismologia
al fianco di psicoanalisi e filosofia.
Per maggiori informazioni:
http://www.festivalscienza.it/site/home/programma/disegnare-il-pianeta.html
Quest’anno il Festival raddoppia l’offerta per le scuole!
Gli studenti con i loro insegnanti potranno partecipare agli eventi inpresenza e scegliere tra gli eventi del ricco programma online, disponibile inesclusiva per le classi fino al 12 novembre.
Foto
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